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Pubblicato il: 22/11/2022   

VADEMECUM PER IL CORRETTO USO DI GENERATORI DI CALORE A LEGNA, CIPPATO E PELLET

VADEMECUM PER IL CORRETTO USO DI GENERATORI DI CALORE A LEGNA, CIPPATO E PELLET

Nel corrente mese, la Direzione Generale Ambiente e Clima di REGIONE LOMBARDIA ha aggiornato il vademecum Stufe, caminetti e caldaie a biomassa legnosa: regole di utilizzo in Lombardia (vedi allegato), per informare i cittadini sul corretto utilizzo della legna come combustibile e sulle azioni per contenere l’inquinamento generato dalla stessa.

Il vademecum si riallaccia alla campagna, già avviata nel 2018, dal titolo Brucia bene la legna, non bruciarti la salute.

Di cosa parla il vademecum

Gli impianti a biomassa legnosa sono tra le maggiori fonti di emissioni di polveri sottili (PM10) e per questo il loro utilizzo è soggetto a limitazioni. Il vademecum affronta “dalla parte del cittadino”, in modo semplice e immediato, i seguenti temi:

  • come utilizzare una stufa e un caminetto a legna già esistenti; in particolare, come comportarsi quando i limiti di qualità dell’aria sono superati per più giorni consecutivi;
  • come assicurarsi che il proprio impianto sia a norma: verifica del numero di stelle sul certificato ambientale ed eventuali deroghe;
  • cosa fare se si desidera installare un impianto nuovo o, se in possesso di un impianto alimentato con altro combustibile (gasolio, GP, metano o altro), si vuole sostituirlo con un nuovoimpianto alimentato a biomassa legnosa;
  • FAQ (Frequently Asked Questions- domande poste frequentemente), destinate a chi, possedendo un impianto installato prima del 2017, deve confrontarsi con il proprio installatore.

Le pagine sono corredate da link e/o note a provvedimenti statali o regionali, per favorire l’approfondimento dei vari temi, e da “nuvolette”, stile fumetto, per proporre nuove informazioni: ad esempio, “ogni anno in Italia 10.000 canne fumarie prendono fuoco. Assicurati sempre che l’impianto sia sicuro prima di accenderlo!” oppure “Consulta il bando di Regione Lombardia per finanziare il tuo nuovo impianto!”.  

L’ultima pagina, sotto il titolo Per maggiori informazioni contiene cinque QR Code (Quick Response Code – codice a risposta veloce) da cliccare per collegarsi al sito di Regione Lombardia, al sito e alle FAQ del CURIT-Catasto Impianti Termici-Lombardia, al bando regionale per sostituzione e installazione di nuovi impianti, all’opuscolo su come bruciare correttamente la legna.

Questo opuscolo, dal titolo “Brucia bene la legna. Non bruciarti la salute”, aggiornato nel 2019, è di particolare interesse e rappresenta un’importante integrazione del vademecum descritto sopra:

  • affronta e approfondisce il tema “Bruciare la legna fa bene al clima? […] In conclusione, si può dire che il rapporto fra la combustione domestica della legna e l’ambiente è ambivalente. C’è un lato positivo, perché con combustibili da filiera locale e sostenibile si riducono le emissioni di CO2 in atmosfera e si contrastano i cambiamenti climatici (oltre a favorire una corretta gestione del territorio), e un lato negativo, perché le combustioni in piccoli impianti domestici emettono in atmosfera particolato e composti tossici, che devono essere contenuti migliorando la qualità degli apparecchi e dei combustibili”;
  • detta le “Strategie per ridurre l’inquinamento da legna. Consigli utili per diminuire le emissioni degli apparecchi a legna”, trattando i seguenti aspetti: scelta della stufa o caldaia a legna, apparecchi automatici: come bruciare meglio e inquinare di meno, installazione e manutenzione dell’apparecchio, scelta e stoccaggio del combustibile, stufe e camini non sono inceneritori, accensione dall’alto, corretto caricamento dell’apparecchio, controllo della combustione;
  • spiega i costi della scorretta installazione e gestione degli impianti a biomassa;
  • illustra l’azione europea e internazionale, nazionale e regionale per cercare di ridurre l’inquinamento generato dagli impianti di combustione domestica della legna;
  • sintetizza 5 Luoghi comuni da sfatare sul tema delle biomasse legnose e 5 Comportamenti da modificare per ridurre l’inquinamento provocato dalle stesse;
  • presenta il progetto PrepAIR (Po Regions Engaged to Policies of AIR), che conta su un cofinanziamento europeo e coinvolge 6 Regioni del nord Italia (Emilia-Romagna, Piemonte, Lombardia, Veneto, Provincia di Trento, Friuli-Venezia Giulia), le rispettive Agenzie per la protezione dell’ambiente più quella della Slovenia, tre Comuni (Bologna, Torino e Milano), l’Agenzia di Sviluppo Regionale ART-ER (Emilia-Romagna) e la Fondazione Lombardia per l’Ambiente-FLA, con lo scopo di implementare le misure previste dai piani regionali e dagli Accordi di Bacino Padano su vasta scala e rafforzarne la sostenibilità e la durata dei risultati nel tempo.

Sintesi delle disposizioni in vigore riguardanti i generatori di calore a biomassa

Il Decreto del Ministero dell’Ambiente n. 186 del 2017, in vigore dal 2 gennaio 2018, definisce la classe ambientale degli apparecchi per il riscaldamento domestico a biomassa legnosa, attribuendo da 1 a 5 stelle a stufe, caldaie o camini. Maggiore è il numero di stelle, minori sono le emissioni.

A seguito della sottoscrizione dell’Accordo del Bacino Padano e delle relative delibere attuative (DGR n. 7095 del 2017 e DGR n. 7696 del 2018), e della delibera n. 449 del 2018, che aggiorna il PRIA (Piano Regionale degli Interventi per la qualità dell’Aria), sono state stabilite le disposizioni per l’installazione e l’utilizzo dei generatori di calore a biomassa legnosa.

In particolare, dal 1° gennaio 2020 è in vigore su tutto il territorio regionale:

  • obbligo di installazione di generatori ad almeno 4 stelle;
  • divieto di utilizzo per i generatori 0 o 1 o 2 stelle;
  • obbligo di utilizzo di pellet di qualità (dal 1° ottobre 2018) per i generatori di calore di potenza termica nominale inferiore ai 35 kW.

La DGR n. 5360 del 2021 precisa che devono essere disattivati gli impianti che non rispettano i requisiti sopra elencati, a meno che rientrino nei casi di esclusione o di deroga previsti, come i caminetti e gli impianti con potenza al focolare fino a 10kW, utilizzati saltuariamente per scopi ricreativi, o gli impianti storici ai sensi del DLGS n. 42 del 2014.

Fino al 15 ottobre 2024, è consentito mantenere in esercizio

  • generatori a biomassa installati entro il 18 settembre 2017 (data di approvazione della delibera Accordo di bacino Padano), che rispettino i requisiti delle disposizioni contenute nella DGR n. 1118 del 2013;
  • tutti gli impianti termici civili che costituiscono unica fonte di riscaldamento dell’abitazione.

È introdotto l’obbligo anche per gli spazzacamini di registrare in CURIT la propria attività di manutenzione, per quanto limitata alla sola pulizia della canna fumaria.

Fonte

Direzione Generale Ambiente e Clima di REGIONE LOMBARDIA (Infocomuni - Anno 16 - novembre 2022 n. 32) 

https://www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/HP/DettaglioRedazionale/servizi-e-informazioni/cittadini/Tutela-ambientale/impianti-termici-edilizia-sostenibile-e-certificazione-energetica/informazioni-per-uso-corretto-generatori-di-calore-a-biomassa-legnosa/informazioni-per-uso-corretto-generatori-di-calore-a-biomassa-legnosa